Dagli studi di settore agli ISA. Ecco come cambia il rapporto tra fisco ed imprese

I nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale

Fisco

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale sono stati introdotti dal decreto legge 50/2017 con l’obiettivo da parte dell’Agenzia delle Entrate di  favorire l’assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti, contribuire all’emersione delle basi imponibili e rafforzare le forme della collaborazione con l’Amministrazione Finanziaria anche con utilizzo di comunicazione preventiva.

Nello specifico, gli indici sono indicatori che, misurando attraverso un metodo statistico-economico, dati e informazioni relativi a più periodi di imposta, forniscono una sintesi di valori tramite la quale sarà possibile verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale dei contribuenti.

Dallo studio di settore, in origine finalizzato all’attività di accertamento (ex post) da parte dell’Amministrazione finanziaria, agli Indici finalizzati alla compliance fiscale e volti a consentire l’accesso al regime premiale (ex ante). Gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale non sono un’evoluzione degli studi di settore ma sono un nuovo prodotto radicalmente diverso dagli studi di settore.

Innovazione di filosofia: dalla repressione alla compliance, dall’accertamento all’adeguamento spontaneo

Innovazione di concetto: ridurre e semplificare gli adempimenti (da 208 Studi a 150 nuovi ISA)

Innovazione di metodologia: analisi dei diversi modelli di business

Innovazione di output: stima di ricavi, ma anche del valore per aggiunto presunto e reddito presunto

Clicca qui, per leggere le 10 principali novità dei nuovi ISA

I benefici della premialità

In relazione ai diversi livelli di affidabilità fiscale sono riconosciuti i seguenti benefici:

a) l’esonero dall’apposizione visto di conformità per la compensazione dei crediti per un importo non superiore a € 50.000 per l’IVA e per un importo non superiore a € 20.000 per le II.DD.;

b) l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero della prestazione della garanzia per i rimborsi IVA non superiori a € 50.000;

c) esclusione dalla disciplina delle società non operative;

d) esclusione accertamenti induttivi (art. 39, comma 1, lett. d) secondo periodo, D.P.R. 600/73 e art. 54, comma 2, secondo periodo D.P.R. 633/72;

e) anticipazione di almeno un anno, con graduazione in funzione del livello di affidabilità, dei termini di decadenza per l’attività di accertamento ai fini IVA e II.DD.;

f) esclusione del redditometro (determinazione sintetica del reddito complessivo ex art. 38 D.P.R. 600/73) a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.  

Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia sono individuati i livelli di affidabilità per l’accesso, anche graduale, dei benefici premiali.

Con l’introduzione degli ISA cessano di avere effetto le disposizioni relative agli studi di settore al fine dell’accertamento: gli ISA potranno essere utilizzati dall’Amministrazione fiscale solo per la selezione dei contribuenti e non per effettuare accertamenti di tipo induttivo.

Cosa è importante sapere sugli ISA:

-          Gli ISA entreranno in vigore progressivamente nell’anno 2018 (per l’esercizio 2017), i primi 70 ed i restanti 80 circa nell’anno 2019 (per l’esercizio 2018) e saranno sottoposti a revisione ogni due anni.

-          Gli indici si applicheranno a tutti i contribuenti che applicavano, per limite dimensionale, gli studi di settore.

-          Sono previste cause di non applicazione e possono essere individuate ipotesi di esclusione.

-          Sono previste sanzioni per la mancata comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dell’ISA di riferimento.

-          Con i report ogni contribuente avrà a disposizione informazioni economiche e gestionali della sua attività rispetto a quella degli altri suoi competitor.

-          Se non si raggiunge naturalmente il livello di premialità ci si può adeguare in dichiarazione.

-          Se non si raggiunge il livello di premialità e non ci si adegua non scatta l’accertamento ma l’A.E. e la GdF ne terranno conto per la selezione dei contribuenti da sottoporre a verifica in base al rischio di evasione fiscale.

-          L’Agenzia metterà a disposizione dei contribuenti e degli intermediari appositi programmi informatici di ausilio alla compilazione e trasmissione dati

-          Entro il 31/12/2017 con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate verranno determinati i livelli di affidabilità fiscale per stabilire i benefici premiali

-          Per i modelli di comunicazione riferiti al 2017 la modulistica deve essere approvata entro 31/01/2018

-          A regime dal 2019, l’elenco delle informazioni da inserire nel modello di comunicazione saranno messe a disposizione entro il mese di gennaio dello stesso periodo d’imposta 2019

La Commissione degli Esperti

Con DM MEF è istituita una commissione di esperti, designati dal Sig. Ministro, tenuto anche conto delle segnalazioni dell'AF, delle organizzazioni economiche di categoria e degli ordini professionali. La commissione è sentita nella fase di elaborazione e, prima dell'approvazione e della pubblicazione di ciascun indice, esprime il proprio parere sull'idoneità dello stesso a rappresentare la realtà cui si riferisce nonché sulle attività' economiche per le quali devono essere elaborati gli INDICI. Fino alla costituzione della commissione di cui al presente comma, le sue funzioni sono svolte dalla commissione degli esperti per gli SDS (articolo 10, comma 7, della legge n. 146 del 1998) di cui Confesercenti fa parte. Le funzioni della commissione degli esperti per gli SDS  sono attribuite alla commissione «INDICI» a decorrere dalla data della sua costituzione.

Confesercenti, da tempo, chiedeva il superamento degli studi di settore e quindi ha promosso ed apprezzato il “cambio di passo” costituito dall’introduzione degli ISA. Anche in questa nuova fase è stata mantenuta una costante interlocuzione con SOSE e con l’Agenzia delle Entrate nella fase sperimentale. Come Confesercenti chiediamo la pubblicazione, quanto prima, del Provvedimento che fisserà i livelli di premialità ed i benefici connessi ai diversi livelli di premialità. Confesercenti ritiene, inoltre, che si possa ulteriormente rafforzare il regime della premialità introducendo un ulteriore livello ed applicando, al livello di reddito dichiarato superiore a quello corrispondente alla soglia minima di questo ulteriore livello, una aliquota ridotta.

Clicca qui, per visualizzare le categorie economiche interessate dagli ISA.

22 novembre 2017
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