Decreto Sostegni. Siamo profondamente delusi ed arrabbiati, le imprese hanno bisogno di un urgente e congruo sostegno e di un piano chiaro e certo per la riapertura (in sicurezza) di tutte le attività

Un riepilogo delle principali misure relative al Decreto Sostegni

Sostegni

Con il Decreto Sostegni poco, troppo poco, sarà dato alle imprese del commercio fisso e ambulante, turismo, ristorazione (alle relative filiere), dei servizi e della cultura, che sono state costrette alla chiusura o comunque al rispetto di limitazioni stringenti negli ultimi, lunghissimi 12 mesi.

Occorre dare seguito, quanto prima, al già annunciato ulteriore scostamento di bilancio, per mettere immediatamente in campo nuove risorse solo ed esclusivamente per la piccola e media impresa.

Ci aspettiamo inoltre, al più presto, un provvedimento di taglio e/o calmierazione degli affitti, che vada a colpire la rendita e favorire al contempo le attività, così come del blocco dei costi fissi delle imprese.

Inoltre, nel momento in cui viene finalmente definito il Programma di vaccinazione, occorre anche stabilire il Programma delle riaperture di tutte le nostre attività: su questo non è più tollerabile l’indeterminatezza.

In sintesi: se non si può lavorare occorrono congrui indennizzi automatici, dobbiamo sapere qual è il programma delle riaperture!

Se non verranno immediatamente adottati questi due ulteriori provvedimenti, si sancirà, di fatto, la fine irreversibile di migliaia di piccole imprese, con tutte le immaginabili conseguenze sul fronte occupazione, PIL, della stabilità finanziaria del paese e sulla vivibilità dei centri urbani. Non possiamo assistere alle perdita e scomparsa silenziosa delle nostre aziende, degli investimenti e del lavoro di tutta una vita.

A questo punto ci aspettiamo risposte positive e celeri. Non c’è più tempo! Le aziende – dopo ormai dodici mesi di start & stop – sono al limite. Al fine di sbloccare la situazione, che ha gettato nello sconforto e nella sfiducia tutti gli imprenditori del settore, stiamo incontrando il Governo, i Ministri competenti (Sviluppo Economico, Turismo, Economia, Sanità), il Comitato Tecnico-Scientifico, il Presidente della Regione, i Sindaci, per chiedere con forza di NON FAR CHIUDERE LE IMPRESE.

Così come stiamo organizzando iniziative, serie e responsabili, per rendere sempre più evidenti la grave situazioni  le proposte concrete.

Vogliamo poter lavorare applicando le regole e i protocolli di sicurezza approvati. Chiediamo rispetto e dignità per il nostro lavoro.

Di seguito un riepilogo delle principali misure relative alle disposizioni di carattere fiscale, economico e lavoristico previste dal c.d. “Decreto Sostegni” che riguardano le imprese colpite dall’emergenza sanitaria in corso. Si evidenzia che il D.L. n. 41/2021 è in corso di conversione in Legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche e/o integrazioni.

Restiamo a disposizione dei Soci per informazioni e chiarimenti.

MISURE FISCALI E SOCIETARIE

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

La disposizione introduce un contributo a fondo perduto (c.d. “sostegno”) in favore dei soggetti economici che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario.

*Criterio di accesso

Il predetto sostegno spetta ai soggetti con compensi e ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 10 milioni di euro e a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e corrispettivi 2019.

Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 2019 il contributo spetta anche se il fatturato non ha registrato la riduzione richiesta ed è specificato che per tali soggetti ai fini della media rilevano i mesi successivi a quelli di attivazione.

*Soggetti esclusi

  • Soggetti la cui attività risulti cessata al 23 marzo 2021;
  • Soggetti che attivano la partita IVA dopo il 23 marzo 2021;
  • gli Enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR;
  • gli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del TUIR.

*Meccanismo di calcolo e ammontare

È abbandonato il meccanismo di calcolo che aveva come criterio di riferimento l’andamento cromatico delle regioni e l’elenco dei codici ATECO.

Il contribuito, introdotto dal D.L. Sostegni, è determinato applicando una delle percentuali sotto

riportate, previste per fasce di ricavi e compensi, allo scostamento di fatturato registrato:

- 60% qualora i ricavi e i compensi del 2019 non siano superiori a 100.000 euro;

- 50% qualora i ricavi e i compensi del 2019 siano compresi tra 100.000 euro e 400.000 euro;

- 40% qualora i ricavi e i compensi del 2019 siano compresi tra 400.000 euro e 1 milione di euro;

- 30% qualora i ricavi e i compensi del 2019 siano compresi tra 1 milione di euro e 5 milioni di euro;

- 20% qualora i ricavi e i compensi del 2019 siano compresi tra 5 milioni di euro e 10 milioni di euro (quest’ultimo valore costituisce il limite massimo di ricavi generati nel 2019 per l’accesso al beneficio).

A titolo esemplificativo, considerando un’attività che abbia subito una contrazione del fatturato da €300.000 nel 2019 ad €150.000 nel 2020, questa riceverà un sostegno pari ad €6.250 (al riguardo il contributo si ottiene applicando l’aliquota del 50% sulla media mensile pari ad €12.500).

> Ulteriori disposizioni sul tema

In merito alle ulteriori disposizioni introdotte sul tema è chiarito che:

- Per tutti i soggetti (compresi quelli che hanno aperto la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2020), l’importo minimo del contributo riconosciuto ammonta ad €1.000 per le persone fisiche e ad €2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche;

- L’importo massimo del sostegno non può comunque essere superiore ad € 150.000;

- Il contributo, a scelta irrevocabile del beneficiario, può essere riconosciuto, in alternativa all’erogazione diretta, sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24 (qualora si opti per tale scelta sarà necessario verificare preliminarmente la capienza fiscale del beneficiario);

- Correlata all’opzione esercitabile di cui al precedente punto, per espressa previsione normativa, la trasformazione in tax credit dell’indennizzo non rientrerà nel calcolo dei limiti di compensazione massimi effettuabili nell'annualità;

- Per beneficiare del contributo, i soggetti beneficiari dovranno presentare apposita istanza all’Agenzia delle entrate entro 60 giorni dalla data di avvio dell’apposita procedura telematica, anche per il tramite dei loro intermediari. Al riguardo, il contenuto dell’istanza e i termini di presentazione della stessa saranno definiti con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate;

- Con riferimento al regime sanzionatorio e alle attività di controllo si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui all’art. 25 del D.L. n. 34/2020;

- Il sostegno non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi; non incide ai fini del calcolo per la deduzione degli interessi passivi e delle altre spese e componenti negativi diversi dagli interessi passivi; non concorre alla formazione del valore della produzione netta soggetta a IRAP. 

Infine, sempre in tema di contributi a fondo perduto si segnala che:

- è abrogata la disposizione che prevedeva per l’anno 2021, un contributo a favore degli operatori con sede operativa nei centri commerciali e degli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande (di cui all’art.1 commi 14-bis e 14-ter del D.L. n.137/2020);

- è modificata la disciplina in materia di contributi a fondo perduto per le attività economiche e commerciali situate nei centri storici (ex art. 59 del D.L. n. 104/2020). A seguito delle modifiche introdotte, i contributi sono riservati, oltre che ai soggetti individuati originariamente, anche alle attività svolte nei comuni ove sono situati Santuari religiosi se la popolazione è superiore a 10.000 abitanti.

 

ATTIVITÀ DELL’AGENTE DALLA RISCOSSIONE

SOSPENSIONE DEI TERMINI

Le disposizioni, intervenendo sulle attività legate alla riscossione, di fatto modificano:

> l’art. 68 del D.L. n. 18/2020 recante misure in materia di sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione;

> l’art. 152 del D.L. n. 34/2020, recante misure in materia di sospensione dei pignoramenti su stipendi e pensioni.

Fatta questa breve premessa, sinteticamente, è prevista la sospensione dei termini di versamento, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, in scadenza nel periodo dall’8 marzo 2020 (21 febbraio 2020 per i soggetti individuati originariamente nelle c.d. “zone rosse”) al 30 aprile 2021 (termine precedentemente fissato al 28 febbraio 2021), derivanti da:

- cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;

- accertamenti esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate (di cui all’art. 29 del D.L. n.78/2010);

- avvisi di addebito emessi dall’INPS (di cui all’art. 30 del D.L. n. 78/2010);

- atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ai fini della riscossione delle risorse proprie tradizionali e della connessa IVA all’importazione (di cui all’art. 9, comma 3-bis, del D.L. n. 16/2012);

- ingiunzioni emesse dagli enti territoriali e accertamenti esecutivi emessi dagli enti locali.

I suddetti versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione “entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione”, quindi entro il 31 maggio 2021.

Al riguardo, si evidenzia che nelle precedenti disposizioni era stato chiarito che in alternativa al saldo in un’unica soluzione, si poteva optare per la richiesta di rateazione degli importi. Stante quanto scritto si ritiene che tale previsione possa essere valida anche in tale ambito. A supporto di tale considerazione l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha già chiarito che in tali fattispecie, al fine di evitare l’attivazione di procedure di recupero, occorre presentare la domanda entro il termine di pagamento (quindi in questo caso entro il 31 maggio 2021).

Tenuto conto di quanto sopra evidenziato, la disposizione prevede inoltre uno slittamento dei termini di notifica delle relative cartelle di pagamento, prevedendo che:

- durante il periodo di sospensione (ossia dall’8 marzo 2020 al 30 aprile 2021);

- successivamente a tale periodo, fino al 31 dicembre 2021;

- anche dopo il 31 dicembre 2021, a particolari condizioni dettagliatamente previste dalla norma;

i termini di decadenza e prescrizione relativi alle predette entrate sono prorogati di 24 mesi.

La stessa norma prevede, poi, la proroga di 12 mesi del termine di notifica della cartella ai fini del riconoscimento del diritto al discarico/sgravio delle somme iscritte a ruolo.

Ulteriormente, in tema di:

- c.d. “rottamazione ter” (di cui all’art. 3 del D.L. n. 119/2018);

- definizione agevolata delle risorse UE (di cui all’art. 5 del D.L. n. 119/2018);

- c.d. “saldo e stralcio” (di cui all’art. 1, commi 190 e 193, della Legge n. 145/2018);

- riapertura termini per gli istituti della rottamazione ter e del saldo e stralcio (di cui all’art. 16-bis del D.L. n.34/2019);

è prevista la possibilità di non perdere i benefici relativi alle disposizioni sopra elencate qualora sia effettuato integralmente il versamento:

- entro il 31 luglio 2021, relativamente alle rate con scadenza nell’anno 2020;

- entro il 30 novembre 2021, relativamente alle rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

Al riguardo, la norma specifica che nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a 5 giorni, l'effetto di c.d. “inefficacia della definizione” non si produce e non sono dovuti interessi.

ANNULLAMENTO DEI CARICHI

La disposizione prevede di fatto un annullamento automatico dei debiti di importo residuo, al 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro (comprensivo di capitale, interessi e sanzioni), risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione (da qualunque ente pubblico e privato) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorché ricompresi nelle c.d. “definizioni agevolate” (fatti salvi i debiti esclusi espressamente dalla norma).

L’agevolazione spetta a:

> le persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte fino a 30.000 euro;

> ai soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte fino a 30.000 euro.

È chiarito che le disposizioni attuative sono affidate a un decreto del MEF, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto, con il quale saranno stabilite le modalità di annullamento dei debiti, del relativo discarico e della conseguente eliminazione dalle scritture patrimoniali degli enti creditori.

Al riguardo è specificato che restano definitivamente acquisite le somme versate anteriormente alla data dell’annullamento.

 

DEFINIZIONE AVVISI BONARI

È introdotta la possibilità di definire in via agevolata le somme dovute a seguito di avvisi bonari da liquidazioni automatiche non spediti nel rispetto del periodo di sospensione, ma elaborati entro il 31 dicembre 2020 (relativi alle dichiarazioni riferite al periodo d’imposta 2017) ed entro il 2021 (relativi alle dichiarazioni riferite al periodo d’imposta 2018).

Potranno beneficiare della disposizione i soggetti con partita IVA attiva al 23 marzo 2021 che abbiano registrato una riduzione del volume d’affari superiore al 30% (o dell’ammontare dei ricavi/compensi, qualora non presentino la dichiarazione IVA).

Al riguardo, l’Agenzia delle entrate invierà la proposta di definizione, qualora sussistano i requisiti previsti.

La definizione non si è estesa ai controlli formali ex art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973.

 

ALTRE DISPOSIZIONI DI CARATTERE FISCALE E SOCIETARIO

*Proroghe scadenze fiscali e conservazione delle fatture elettroniche

La disposizione in oggetto prevede altresì le seguenti proroghe:

1. il termine di trasmissione telematica della Certificazione Unica 2021 al 31 marzo 2021;

2. il termine per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, da parte dei soggetti terzi, dei dati relativi a oneri e spese sostenuti dai contribuenti delle spese sanitarie rimborsate nonché degli altri dati riguardanti deduzioni o detrazioni al 31 marzo 2021;

3. il termine entro cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata al 10 maggio 2021;

4. il termine di scadenza per la conservazione delle fatture elettroniche 2019 entro il 10 giugno 2021.

 

*Registri Iva precompilati

E’ differito al 1° luglio 2021 il termine a partire dal quale saranno messi a disposizione dei contribuenti i registri IVA precompilati e le liquidazioni periodiche IVA precompilate da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Al riguardo, si evidenzia che le bozze delle dichiarazioni annuali IVA saranno messe a disposizione a partire dalle operazioni IVA effettuate a partire dal 1 gennaio 2022.

 

*Disposizioni in materia di “imposta sui servizi digitali”

E’ prorogato, al 16 maggio di ciascun anno il versamento dell’imposta sui servizi digitali, e, al 30 giugno di ciascun anno, il termine di presentazione della correlata dichiarazione.

 

*Differimento dell’obbligo di segnalazione in tema di “crisi d’impresa”

La disposizione di fatto differisce di un anno la decorrenza dell’obbligo di segnalazione previsto dalla normativa in questione a carico dall’Agenzia delle Entrate dall’art. 15, comma 7, del Codice della crisi d’impresa (ex art. 15, c.7 del D.lgs. n. 14/2019 c.d. “Codice della crisi d’impresa”).

Conseguentemente, l’obbligo di segnalazione del creditore fiscale decorrerà dalle comunicazioni della liquidazione periodica IVA relative al primo trimestre del secondo anno d’imposta successivo all’entrata in vigore del Codice.

 

*Fondo autonomi e professionisti

La disposizione di fatto incrementa a 2,5 miliardi lo stanziamento del Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti di cui all’art. 1 della Legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020).

Si ricorda che tale misura è destinata a:

- lavoratori autonomie e liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS e agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza che abbiano percepito nel periodo d'imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro;

- abbiano subito un calo del fatturato/corrispettivi nel 2020 superiore al 33% rispetto al 2019;

- si rimane in attesa del decreto attuativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociale di concerto con il MEF.

 

*Disposizioni in materia di compensazione e debiti iscritti a ruolo

Nel 2020 e fino al 30 aprile 2021, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali non si applica la compensazione tra il credito d'imposta ed il debito iscritto a ruolo prevista dall'articolo 28-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

 

*Istituzione e rifinanziamento di ulteriori fondi

Al riguardo si evidenzia quanto segue:

a) È istituito un fondo di euro 200 milioni per l’anno 2021 nello stato di previsione del MEF volto a prevedere misure per il sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dal COVID-19, tra cui le imprese esercenti attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati;

b) è previsto il rifinanziamento di euro 120 milioni del fondo di cui all’art. 183, comma 2 del D.L. n.34/2020 destinato al sostegno delle librerie, dell'intera filiera dell'editoria, spettacoli e mostre;

c) è previsto il rifinanziamento di euro 150 milioni per l'anno 2021 del Fondo di cui all'art.72, comma 1, del decreto Cura Italia (D.L. 18/2020) per la concessione di contributi a fondo perduto commisurati ai costi fissi sostenuti dal 1° marzo 2020 e non coperti da utili a favore di enti fieristici italiani, costituiti in forma di società di capitali nonché delle imprese aventi come attività prevalente l'organizzazione di eventi fieristici di rilievo internazionale.

 

MISURE DI CARATTERE GENERALE

*Riduzione degli oneri delle bollette elettriche

La norma prevede che per i mesi di aprile, maggio e giugno 2021, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente dispone, con propri provvedimenti, la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come «trasporto e gestione del contatore» e «oneri generali di sistema», nel limite massimo di 600 milioni di euro per l'anno 2021.

L’Autorità ridetermina, senza aggravi tariffari per le utenze interessate e in via transitoria e nel rispetto del tetto di spesa previsto, le tariffe di distribuzione e di misura dell'energia elettrica nonché' le componenti a copertura degli oneri generali di sistema, da applicare tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021, in modo che:

a) sia previsto un risparmio, parametrato al valore vigente nel primo trimestre dell'anno, delle componenti tariffarie fisse applicate per punto di prelievo;

b) per le sole utenze con potenza disponibile superiore a 3,3 kW, la spesa effettiva relativa alle due voci di cui al primo periodo non superi quella che, in vigenza delle tariffe applicate nel primo trimestre dell'anno, si otterrebbe assumendo un volume di energia prelevata pari a quello effettivamente registrato e un livello di potenza impegnata fissato convenzionalmente pari a 3 kW.

 

*Riduzione Canone RAI

Per l'anno 2021, per le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico (si ritiene che la indicazione del settore sia errata, ricomprendendo la categoria anche le somministrazioni di alimenti, oltre che di bevande: se così non fosse la disposizione non sarebbe applicabile ad alcuna attività) il canone speciale di abbonamento RAI (RDL 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880) è ridotto del 30 per cento.

Per il medesimo anno, è stanziata la somma di 25 milioni di euro, al fine di riconoscere alle imprese interessate che avessero già assolto l’obbligo di pagamento del canone speciale un credito di imposta pari al 30 per cento dell'eventuale versamento del canone intervenuto antecedentemente all'entrata in vigore del decreto. Il credito di imposta non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Va considerato che il termine per il pagamento del canone è stato prorogato al 31 marzo, ma le imprese hanno già ricevuto i bollettini per i pagamenti riportanti gli importi non ancora ridotti.

La RAI comunicherà a breve le procedure per i pagamenti con la prevista riduzione del 30%.

 

*Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica

Per l'anno 2021 è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo di 200 milioni di euro da ripartire tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall'emergenza da COVID-19, ivi incluse le imprese esercenti attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati.

Il riparto del fondo fra le Regioni e le Province autonome è effettuato, sulla base della proposta formulata dalle Regioni in sede di auto-coordinamento, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

 

*Revisione del riparto del contributo di cui all'articolo 32-quater del DL 28 ottobre 2020, n. 137

All'articolo 32-quater del DL 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Per l'anno 2021 è assegnato alle Regioni a statuto ordinario un contributo di 110 milioni di euro destinato al ristoro delle categorie soggette a restrizioni in relazione all'emergenza da COVID-19, ripartito secondo gli importi seguenti:

REGIONE

PERCENTUALE DI

RIPARTO

RIPARTO

CONTRIBUTO 2021

Abruzzo

3,16%

3.500.000

Basilicata

2,50%

2.750.000

Calabria

4,46%

4.900.000

Campania

10,54%

11.600.000

Emilia-Romagna

8,51%

9.350.000

Lazio

11,70%

12.850.000

Liguria

3,10%

3.400.000

Lombardia

17,48%

19.250.000

Marche

3,48%

3.850.000

Molise

0,96%

1.050.000

Piemonte

8,23%

9.050.000

Puglia

8,15%

8.950.000

Toscana

7,82%

8.600.000

Umbria

1,96%

2.150.000

Veneto

7,95%

8.750.000

TOTALE

100,00%

110.000.000


*Ulteriori misure urgenti e disposizioni di proroga

a) Estensione dell’esonero dal pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico

Con modifica dell'articolo 9-ter del decreto-legge 28 ottobre 2020 n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176:

- le imprese di pubblico esercizio di cui all'art. 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico, già esonerate dal 1° maggio 2020 al 31 dicembre 2020 dal pagamento di TOSAP e COSAP, sono esonerate, dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021, dal pagamento del canone patrimoniale di cui all'art. 1, commi 816 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

- i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione temporanea del suolo pubblico per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, già esonerati dal 1° marzo 2020 al 15 ottobre 2020 dal pagamento di TOSAP e COSAP, sono esonerati, dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021, dal pagamento del canone mercatale di cui all'articolo 1, commi 837 e seguenti, della legge n. 160 del 2019.

L’esonero, lo si sottolinea, riguarda dunque le sole occupazioni temporanee nei mercati.

b) Estensione della durata della semplificazione delle procedure per l’ottenimento delle concessioni di suolo pubblico

- A far data dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, le domande di nuove concessioni per l'occupazione di suolo pubblico o di ampliamento delle superfici già concesse sono presentate in via telematica all'ufficio competente dell'ente locale, con allegata la sola planimetria, in deroga al regolamento sullo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), di cui al DPR n. 160/2010, e senza applicazione dell'imposta di bollo di cui al DPR n. 642/72.

- Ai soli fini di assicurare il rispetto delle misure di distanziamento connesse all'emergenza da COVID-19, a far data dal 1° gennaio 2021 e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, da parte dei titolari delle imprese di pubblico esercizio di cui all'art. 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all'attività esercitata, non è subordinata alle autorizzazioni di cui agli articoli 21 e 146 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al D. Lgs. n. 42/2004. Per la posa in opera delle strutture amovibili di cui al periodo precedente è disapplicato il limite temporale di cui all'art. 6, comma 1, lettera e-bis), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (nota: le opere stagionali e quelle dirette a soddisfare obiettive esigenze, contingenti e temporanee, purché destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della temporanea necessità e, comunque, entro un termine non superiore a centottanta giorni comprensivo dei tempi di allestimento e smontaggio del manufatto, previa comunicazione di avvio dei lavori all'amministrazione comunale).

Per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dalle norme di cui sopra, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, un fondo con una dotazione di 165 milioni di euro (in precedenza erano 82,5 milioni di euro) per l'anno 2021. Alla ripartizione del fondo tra gli enti interessati si provvede con uno o più decreti del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro il 30 giugno 2021.

c) Proroga del termine per l’approvazione dei bilanci di previsione da parte dei Comuni

Per l'esercizio 2021, il termine per la deliberazione del bilancio di previsione da parte dei Comuni, di cui all'articolo 151, comma 1, del D. Lgs. n. 267/2000 è ulteriormente differito al 30 aprile 2021. Fino al termine di cui al primo periodo è autorizzato l'esercizio provvisorio di cui all'art. 163 del medesimo decreto legislativo.

Tale differimento comporta la corrispondente proroga del termine per l’approvazione dei regolamenti comunali che disciplinano il canone patrimoniale ed il canone mercatale di cui alla legge n. 160/2019.

d) Differimento dei termini per l’approvazione delle tariffe TARI

Limitatamente all'anno 2021, in deroga all'articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e all'articolo 53, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, i comuni approvano le tariffe e i regolamenti della TARI e della tariffa corrispettiva, sulla base del piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti, entro il 30 giugno 2021 anziché entro il termine per l’approvazione dei bilanci di previsione.

Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano anche in caso di esigenze di modifica a provvedimenti già deliberati. In caso di approvazione dei provvedimenti relativi alla TARI o alla tariffa corrispettiva in data successiva all'approvazione del proprio bilancio di previsione il comune provvede ad effettuare le conseguenti modifiche al bilancio di previsione in occasione della prima variazione utile.

e) Termine per la scelta per alcune utenze non domestiche di servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato

Come è noto, ai sensi dell’art. 12, comma 3, del D. Lgs. 3 settembre 2020, n. 116, le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di cui all'articolo 183 comma 1, lettera b-ter) punto 2 (rifiuti indifferenziati e da raccolta differenziata provenienti da altre fonti che sono simili per natura e composizione ai rifiuti domestici indicati nell'allegato L-quater prodotti dalle attività riportate nell'allegato Lquinquies), del D.Lgs. n. 152/2006 che li conferiscono al di fuori del servizio pubblico e dimostrano di averli avviati al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l'attività di recupero dei rifiuti stessi sono escluse dalla corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti; le medesime utenze effettuano la scelta di servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato per un periodo non inferiore a cinque anni, salva la possibilità per il gestore del servizio pubblico, dietro richiesta dell'utenza non domestica, di riprendere l'erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale.

Tale scelta deve essere comunicata al comune, o al gestore del servizio rifiuti in caso di tariffa corrispettiva, entro il 31 maggio di ciascun anno.

Le attività interessate sono le seguenti:

Elenco attività che producono rifiuti di cui all'articolo 183, comma 1, lettera b-ter), punto2

1. Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto.

2. Cinematografi e teatri.

3. Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta.

4. Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi.

5. Stabilimenti balneari.

6. Esposizioni, autosaloni.

7. Alberghi con ristorante.

8. Alberghi senza ristorante.

9. Case di cura e riposo.

10. Ospedali.

11. Uffici, agenzie, studi professionali.

12. Banche ed istituti di credito.

13. Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli.

14. Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze.

15. Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato.

16. Banchi di mercato beni durevoli.

17. Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista.

18. Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista.

19. Carrozzeria, autofficina, elettrauto.

20. Attività artigianali di produzione beni specifici.

21. Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub.

22. Mense, birrerie, hamburgerie.

23. Bar, caffè, pasticceria.

24. Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari.

25. Plurilicenze alimentari e/o miste.

26. Ortofrutta, pescherie fiori e piante, pizza al taglio.

27. Ipermercati di generi misti.

28. Banchi di mercato generi alimentari.

29. Discoteche, night club.

Le tipologie di rifiuti interessate sono le seguenti:

MISURE RIGUADANTI LE POLITICHE DEL LAVORO

 *Proroga delle misure di integrazione salariale al reddito dei dipendenti

L’art. 8 del DL in esame dispone un finanziamento di ulteriori 13 settimane di cassa integrazione ordinaria (con causale «Covid-19»), da utilizzare dal 1° aprile al 30 giugno 2021, per le aziende che utilizzano gli strumenti ordinari di sostegno al reddito (CIGO). Non solo, perché dal 1° luglio si considererà azzerato il contatore per la CIGO. L’intervento è più consistente per le imprese che possiamo definire più piccole, coperte da cassa integrazione in deroga o dal fondo di integrazione salariale (FIS, FSBA, altri fondi), perché potranno beneficiare della cassa Covid-19 per 28 settimane, dal 1° aprile al 31 dicembre 2021.

Il ricorso ai periodi di ammortizzatore sociale previsto dal Decreto Sostegni non comporterà, come anticipato, il versamento di alcun contributo addizionale da parte dei datori di lavoro, pertanto continuerà a essere gratuito per tutti.

Per accedere all’ammortizzatore occorrerà effettuare le procedure di informativa ed eventuale consultazione sindacale come è avvenuto sino ad oggi per gli interventi con causale Covid19, con l’obbligo di raggiungere intese collettive solo per la cassa integrazione in deroga dei datori di lavoro di dimensione superiore a 5 dipendenti.

Restano invariati i termini di invio delle domande di intervento dell’ammortizzatore sociale, entro la fine del mese successivo a quello di decorrenza del periodo, così come i termini entro i quali inviare i dati per il pagamento o il saldo dell’integrazione salariale, entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale, o, se posteriore, entro il termine di trenta giorni dall'adozione del provvedimento di concessione.

Importante novità riguarda la facoltà del datore di lavoro di optare per il pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS o per l’anticipazione dell’indennità di integrazione salariale. Il Decreto Sostegni all’art. 8 comma 6 introduce una norma di principio volta a garantire la piena libertà per i datori di lavoro di optare per una soluzione o per l’altra.

Sino ad oggi ciò non era del tutto possibile per i datori di lavoro interessati dalla cassa integrazione in deroga di dimensione fino a 5 dipendenti, nonché per la CISOA degli impiegati, poiché per loro era possibile solo il pagamento diretto da parte dell’INPS della prestazione.

Qualora la scelta del datore di lavoro ricada sul pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS, continuerà ad essere opzionabile il sistema di pagamento che prevede l’anticipo del 40% dell’indennità ai lavoratori, in tempi che si promettono brevi, ed il saldo dell’indennità spettante successivamente allo scadere del periodo richiesto.

La semplificazione più rilevante che viene introdotta dal “Sostegni” attiene al trasferimento all’INPS delle informazioni necessarie per effettuare il pagamento diretto. Viene introdotto il flusso telematico denominato UNIEMENS CIG, ossia l’arricchimento dei dati presenti nel flusso UNIEMENS che i datori di lavoro trasmettono ordinariamente all’INPS con le informazioni che ad oggi erano contenute nel modello SR41.Viene di fatto abolito il modello SR41.

L’articolo 8 comma 13 apre alla possibilità di estendere oltre le 40 settimane complessive (12 della legge di bilancio 2021 e 28 del Decreto Sostegni) i periodi di ammortizzatore sociale di assegno ordinario e di cassa integrazione in deroga, demandando tale intervento al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Sempreché, a seguito dell’attività di monitoraggio relativa ai trattamenti concessi dovessero emergere economie rispetto alle somme già stanziate.

 

*Blocco dei licenziamenti

È previsto un percorso differenziato sempre dall’art. 8 del DL in oggetto: (i) una proroga breve, fino al 30 giugno 2021, per tutte le imprese, indipendentemente dal numero dei lavoratori e (ii) un divieto, invece, più esteso 31 ottobre 2021 solo per le aziende coperte dalla CIGD (cassa in deroga), dal FIS (e altri fondi di solidarietà) e del settore agricolo Vengono confermate le tre deroghe al divieto di licenziamento (per cessazione definitiva dell’impresa, per accordo collettivo aziendale di incentivo all’esodo e per dichiarazione di fallimento, nel caso in cui non sia previsto l’esercizio provvisorio). Usare le 28 settimane estenderebbe il divieto di licenziamento sino al 31 ottobre 2021.

Non usarle invece anticiperebbe al 30 giugno 2021 la fine della vigenza del divieto di licenziamento.

Questo meccanismo nasconde un pericolo. Potrebbe mettere a rischio un licenziamento per giustificato motivo oggettivo effettuato tra il 1° luglio 2021 e il 31 ottobre 2021 che potrebbe divenire illegittimo se il datore di lavoro che lo ha effettuato si ritrovasse nella necessità di dover utilizzare le 28 settimane previste dal Sostegni entro il 31 dicembre 2021.

Bisogna pertanto essere prudenti prima di procedere a licenziamenti prima del 31 ottobre 2021.

Questo è un nostro primissimo commento sul testo. Si attendono sul punto chiarimenti dal ministero competente.

 

*Contratti a termine

L’art. 17 del DL in esame prevede la possibilità, ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi, di rinnovare e prorogare senza causale i contratti a tempo determinato per un periodo massimo di 12 mesi e per una volta sola. Tutto questo al fine di semplificare il prolungamento dei contratti a termine in un periodo di crisi, in attesa di mettere mano alla modifica della norma di legge (che, soprattutto nella formulazione delle causali, appare ormai da sistemare ampiamente).

 

*Lavoratori fragili

L’art. 15 estende fino al 30 giugno 2021 le tutele disposte a favore dei lavoratori fragili dall’art. 26 del decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020). In particolare, viene prorogata fino al 30 giugno 2021 la possibilità per i dipendenti (pubblici o privati) con immunodeficienze e disabilità certificate di svolgere le loro attività in modalità di lavoro agile. Nel caso in cui detti lavoratori fragili non possano svolgere il lavoro in smart working o non usufruiscano della cassa integrazione guadagni, viene confermata fino al 30 giugno 2021 l’equiparazione delle assenze dal lavoro al ricovero ospedaliero.

Viene inoltre stabilito che i periodi di assenza dal servizio non sono computabili ai fini del periodo di comporto e, per i lavoratori in possesso del predetto riconoscimento di disabilità, non rilevano ai fini dell’erogazione delle somme corrisposte dall’INPS, a titolo di indennità di accompagnamento.

 

*Indennità per lavoratori atipici, spettacolo, stagionali

All’art. 10 viene riconosciuta un’indennità di 2.400 euro per le seguenti categorie di lavoratori:

- ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e agli incaricati alle vendite, già beneficiari delle indennità di cui agli articoli 15 e 15 bis del decreto Ristori (D.L. n. 137/2020);

- ai lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto), che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di NASpI al 23 marzo 2021;

- ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di NASpI al 23 marzo 2021;

- ai lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo;

- ai lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021;

- ai lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all'articolo 2222 del codice civile e che non abbiano un contratto in essere al 23 marzo 2021. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;

- agli incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata al 23 marzo 2021 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;

- ai lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 23 marzo 2021 al medesimo Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, con un reddito riferito all’anno 2019 non superiore a 75.000 euro, e non titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso;

- ai lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente dei requisiti di seguito elencati:

a) titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 del decreto di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;

b) titolarità nell'anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel settore del turismo e degli stabilimenti termali di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;

c) assenza di titolarità, al 23 marzo 2021, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

 

*Nuova indennità per i lavoratori sportivi

I commi da 10 a 14, sempre dell’art. 10 prevedono, invece, l’erogazione da parte della società Sport e Salute S.p.A.), di un'indennità, nel limite massimo di 350 milioni di euro per l'anno 2021, in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche, i quali, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

Ai fini dell'erogazione delle indennità, si considerano cessati a causa dell'emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti entro la data del 30 dicembre 2020 e non rinnovati.

L’indennità sarà pari a:

- 1.200 euro, per i soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura inferiore ad euro 4.000 annui;

- 2.400 euro, per i soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura compresa tra 4.000 e 10.000 euro annui;

- 3.600 euro, per i soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura superiore ai 10.000 euro annui.

 

*Reddito di emergenza

L’art. 12 riconosce l’erogazione di 3 mensilità - da marzo a maggio 2021 - del reddito di emergenza (REM) ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.

 

*Naspi

All’art. 16 viene previsto che a decorrere dal 23 marzo 2021 e fino al 31 dicembre 2021 l’indennità Naspi è concessa a prescindere dalla sussistenza del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Si evidenziano inoltre questi interventi:

- il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione;

- il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande;

- l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore;

- si evidenzia inoltre l’assenza di agevolazioni contributive riservate ai datori di lavoro che non fanno ricorso agli ammortizzatori sociali. Queste agevolazioni, introdotte per la prima volta con il Decreto Agosto e poi replicate con il “Ristori” e con la legge di Bilancio 2021, non sono state previste questa volta.

- Pignoramenti su stipendi e pensioni con il comma 2 dell’art. 4 si differisce dal 28 febbraio 2021 al 30 aprile 2021 il termine finale della sospensione (disciplinata dall’articolo 152, comma 1, del decreto Rilancio) degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.

 

MISURE SUL CREDITO

*Regime-quadro per l'adozione di misure di aiuti di Stato per l'emergenza COVID-19

L’articolo aggiorna il regime degli aiuti di stato relativamente al Temporary Framework come modificato dalla Commissione Europea a gennaio 2021.

Le novità sono principalmente riconducibili alla proroga dal 30 giugno 2020 al 31 dicembre 2021 delle misure previste. Tuttavia, la principale novità riguarda l’aumento dei massimali di agevolazione nel seguente modo:

Settore

Limite precedente

Nuovo limite

Pesca ed acquacultura

100.000

270.000

Agricoltura

120.000

255.000

Altri settori

800.000

1.800.000

 

25 marzo 2021
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29 marzo 2021
“Cuore Elettrico": per una nuova e (solidale) mobilità cittadina

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19 marzo 2021
Confesercenti Empolese-Valdelsa a sostegno della campagna “Close the Gap”

Riduciamo le differenze. Questo lo spirito della campagna che rientra nelle azioni dell’Agenda Rosa di Unicoop Firenze. Lo scopo è quello di promuovere la parità di genere attraverso proposte concrete, come quella di ridurre l’iva sugli assorbenti dal 22% al 4%.

16 marzo 2021
Da un monitoraggio su 100 esercizi commerciali toscani del settore moda neppure il 6% degli scontrini ha aderito alla lotteria

Con la lotteria degli scontrini si gioca sulla pelle degli esercenti una partita che rischia di creare ulteriori problemi alle aziende del settore, con costi per ogni singolo registratore di cassa che vanno dai 100 ai 400 euro a carico completo delle attività commerciali, nessun credito d'imposta e nuovi adempimenti, senza che questo si traduca in incremento dei consumi o in sostegni reali alla PMI

12 marzo 2021
Sospensione attività delle strutture ricettive. Schema esemplificativo

In merito alla sospensione delle attività previsto all’art.30 della l.r.86/2016, norma introdotta con la legge n. 51/2020, come Assohotel abbiamo ottenuto finalmente l’auspicato chiarimento dagli uffici competenti della Regione Toscana, con l’elaborazione di uno schema esemplificativo che analizza le varie situazioni in essere.

11 marzo 2021
Emergenza Covid, stretta anti contagionel Comune di Firenze. Firmata l’ordinanza che vieta vendita, asporto e consumo di bevande alcoliche in luogo pubblico nei fine settimana

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11 marzo 2021
Bonus pubblicità. A marzo la prenotazione del tax credit 2021

Dal 1° al 31 marzo 2021 sarà possibile presentare la comunicazione che consente l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari, realizzati o ancora da realizzare nel 2021, utilizzando i servizi resi disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, a cui si può accedere mediante tramite Spid, Carta nazionale dei servizi (CNS) o Carta d’identità elettronica (CIE), e con Entratel e Fisconline.

4 marzo 2021
Nuovo DPCM 2 marzo 2021. Ecco le principali novità e le misure confermate

Il DPCM sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

3 marzo 2021
Think local, Eroi Normali. La campagna di sensibilizzazione a sostegno delle PMI

E' arrivata anche a Firenze la campagna “Think local, Eroi Normali”, che ha avuto il patrocinio del Comune di Firenze, e si svolgerà con il supporto organizzativo di Confesercenti Firenze che mira, in questa fase difficilissima per la tenuta delle imprese, a valorizzare tutte le iniziative che possano, in qualche modo, essere di aiuto concreto.

2 marzo 2021
La “catena umana” del terziario: imprenditori uniti per chiedere di far convivere salute e lavoro

Si è svolta oggi (lunedì 1 marzo 2021) a Firenze, in contemporanea con altre dieci città toscane, la mobilitazione “Salviamo le imprese” organizzata dalle associazioni di categoria regionali Confcommercio Toscana e Confesercenti Toscana per rivendicare una diversa gestione dell’emergenza pandemica, in grado di conciliare diritto alla salute e diritto al lavoro.

1 marzo 2021
Comune di Firenze: Novità Cosap

Con il consiglio comunale di lunedi 15 Febbraio il Comune di Firenze ha deliberato il rinvio della prima scadenza annuale Cosap che slitta al prossimo 31 luglio

18 febbraio 2021
Attivazione "servizio RLST". Servizio gratuito per il 2021

L’Ente Bilaterale EBCT-Toscana ha attivato il servizio R.L.S.T. (Rappresentante Lavoratori Sicurezza Territoriale) al fine di semplificare l’assolvimento obbligatorio previsto del D.lgs 81/2008 inerente l’istituzione di questa funzione.

16 febbraio 2021
1971-2021. Confesercenti, da 50 anni insieme alle imprese

Oggi la Confesercenti festeggia il suo Cinquantesimo Compleanno, ricorrenza molto importante a livello nazionale e, in particolare per Confesercenti Firenze, una “comunità” costituita da oltre 10.000 imprese e 5.000 pensionati che, insieme a collaboratori, soci, dipendenti (fra cui 150 della struttura), rappresenta oltre 40.000 persone.

14 febbraio 2021
Comune di Firenze. Divieto di stazionamento nelle aree più a rischio assembramenti

Divieto di stazionamento nelle aree a maggior rischio assembramenti nei giorni di venerdì e sabato dalle 18 alle 22. Lo prevede l’ordinanza firmata giovedì 4 febbraio dal sindaco Dario Nardella che stabilisce i limiti di accesso nelle zone più a rischio di contagio da Covid-19. 

5 febbraio 2021
Bar, ristoranti e palestre. Bloccati gli Isa per l’anno d’imposta 2020

È stato pubblicato sul sito dell’agenzia delle Entrate il provvedimento del 28 gennaio scorso che approva i 175 modelli Isa in vigore per il periodo d'imposta 2020.

4 febbraio 2021
Proroga termine pagamenti diritti SIAE e nuove tariffe SCF per il 2021

Si ricorda che, grazie alle convenzioni stipulate con SIAE e SCF  a livello nazionale, gli associati in regola con il tesseramento, possono ottenere sconti sulle tariffe per le esecuzioni musicali gratuite - “musica d’ambiente” - effettuate tramite strumenti musicali  all’interno dei propri locali. 

4 febbraio 2021
Confesercenti: si al Patto Nardella per lavoro e sviluppo della città

Lunedì 1 febbraio in Consiglio Comunale il Sindaco di Firenze, Dario Nardella,  ha illustrato le basi di un nuovo patto con le forze produttive su  lavoro e sviluppo in una città piegata, ormai da quasi un anno, dallo tsunami Coronavirus.

3 febbraio 2021
Accordo tra Confesercenti Firenze e Firenze Servizi SCSO. Attività di sanificazione

Firenze Servizi riconoscerà agli associati Confesercenti Firenze un trattamento di favore sull'attività di sanificazione di grandi e piccoli ambienti, chiusi e/o aperti, alimentari, industriali, civili e sanitari.

2 febbraio 2021
Lotteria degli scontrini. Partenza dal 1 febbraio

Il decreto Milleproroghe ha posticipato la partenza della lotteria degli scontrini al 1 febbraio 2021. Come Confesercenti esprimiamo un giudizio negativo sulla lotteria degli scontrini, soprattutto in relazione al momento in cui questa novità viene introdotta; e la proroga all'avvio previsto (inizialmente la data era il 1 gennaio) risulta insufficiente. 

28 gennaio 2021
Bonus mobili. Innalzata la soglia massima di spesa

La detrazione Irpef del 50% per gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici nuovi, destinati all’arredo di immobili oggetto di interventi edilizi, spetta anche per quelli effettuati nel 2021, sempre che l’intervento di ristrutturazione sia iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2020. 

26 gennaio 2021
Superbonus 110%. Vieni in Confesercenti per il visto di conformità!

Il Decreto Rilancio ha incrementato al 110% l'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica. 

25 gennaio 2021
Legge di bilancio 2021. Bonus chef

La Legge di Bilancio prevede un nuovo credito di imposta a favore dei cuochi professionisti di alberghi e ristoranti, commisurato al 40% delle spese sostenute per determinate tipologie di beni e servizi. Il bonus rientra nel pacchetto delle altre misure di sostegno a uno dei settori più colpiti dall’emergenza sanitaria ed economica.   

21 gennaio 2021
Visite guidate per ri-scoprire Firenze

Il progetto “FIRENZE INSOLITA? MEGLIO CON LA GUIDA!” delle guide turistiche di Federagit Firenze, in collaborazione con Confesercenti Toscana, Confesercenti Firenze, con il contributo del Comune di Firenze e dell’Assessorato al turismo è partito lo scorso 23 gennaio con la prima vista “Firenze Esoterica: antichi culti solari e cammini iniziatici pagani in luoghi cristiani”

20 gennaio 2021
Opportunità per le imprese Accordo tra Confesercenti Firenze e Toscandia

E’ stata stipulata un’importante e strategica convenzione per le imprese tra Confesercenti Firenze e Toscandia, concessionaria di veicoli industriali e commerciali per le seguenti marche: Scania, Volkswagen veicoli commerciali, Nissan, Isuzu e Giotti Victoria.

20 gennaio 2021
Comune di Firenze. Proroga tavolini e azzeramento Cosap fino al 31 marzo

Dalla sua pagina facebook l'Assessore al commercio del Comune di Firenze Federico Gianassi rende noti importanti interventi del Comune di Firenze in favore delle imprese in sede fissa e su area pubblica.

18 gennaio 2021
Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali

La Legge di Bilancio 2021 prevede l’estensione potenziata del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali con effetto retroattivo agli investimenti effettuati dal 16.11.2020.

18 gennaio 2021
Valdisieve, Valdarno e Mugello. Empori di Comunità: ecco il bando per le aree interne

Lo attendevamo ed è arrivato. Il bando Empori di Comunità a supporto di quelle attività situate nelle aree montane dei comuni di Mugello, Valdisieve e Valdarno che intendono ampliare la vendita di beni e/o di servizi offerti; oggetto del provvedimento uno stanziamento di ben 5 milioni di euro da parte della Regione Toscana ed un contributo a fondo perduto per le imprese di 10.000 euro.

15 gennaio 2021
Qcard: la prima carta fidelity per lo shopping nei quartieri della città!

Viene distribuita ai clienti più' fidelizzati dall'operatore che aderisce al progetto compilando la relativa domanda di adesione con indicazione del singolo e intera gamma dei prodotti in promozione.

15 gennaio 2021
IVA. Le novità contenute nella Legge di Bilancio 2021

La legge prevede che la memorizzazione telematica del corrispettivo, cioè la digitazione dell’operazione sul registratore telematico deve avvenire nel momento di ultimazione dell’operazione, eliminando di fatto un vuoto normativo, che si era tentato di colmare con interventi di prassi.

14 gennaio 2021
Soluzioni e indennizzi per la sopravvivenza delle imprese, ma nel pieno rispetto delle regole

Noi siamo da sempre per il rispetto delle regole, e invitiamo tutte le nostre imprese a farlo.

12 gennaio 2021
Credito e liquidità: le principali misure previste dalla Legge Finanziaria per le PMI

Legge di Bilancio 2021: cosa cambia per imprese e professionisti con specifico riferimento ad alcune delle principali “misure per la liquidità”; di seguito un approfondimento degli interventi previsti.

12 gennaio 2021
Dal 1 gennaio IVA al 5% su mascherine e altri dispositivi medici

Seguendo la  direttiva n. 2020/2020/UE la legge di Bilancio 2021 ha previsto la possibilità di applicare fino al 31 dicembre 2022 il regime di “aliquota zero” per la strumentazione diagnostica e i vaccini contro l’epidemia. 

8 gennaio 2021
Legge di Bilancio 2021. Le misure sul Lavoro

Il testo della Legge di Bilancio 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre, dopo l'approvazione definitiva da parte del Senato. Di seguito una sintesi delle misure sul tema del lavoro

8 gennaio 2021
Bonus pubblicità. Due anni di proroga per il credito d'imposta al 50%

La Legge di Bilancio 2021 ha prorogato per il 2021 e 2022 una serie di misure di sostegno per il settore editoriale

8 gennaio 2021
Strutture turistiche, agenzie di viaggio e tour operator: Tax credit affitti fino ad aprile 2021

La legge di Bilancio 2021 stabilisce che fino al 30 aprile 2021 le imprese turistico-ricettive potranno usufruire del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e per gli affitti d’azienda, alle condizioni indicate dall’articolo 28 del decreto Rilancio, il termine è stato prorogato rispetto all'originario termine 31 dicembre 2020.

7 gennaio 2021
Approvata la Legge di bilancio 2021: le novità fiscali

Il 30 dicembre, il Senato ha approvato la Legge di bilancio 2021 (L. 178/2020), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30.12.2020. Di seguito, le principali novità previste in materia fiscale.

5 gennaio 2021
Purificatori e sanificatori ActivePure Technology con brevetto NASA e adatti a tutti gli spazi interni

È stato siglato tra Confesercenti Firenze e Paolo Lombardi un accordo per la fornitura di purificatori e sanificatori di aria e superfici h24 e 7/7 giorni in maniera continua, certificati dal Ministero della Salute come Dispositivi Medici di Classe 1. I dispositivi usati anche in ambiti ospedalieri, non prevedono alcuna installazione, con una semplice manutenzione annuale. Prevista detrazione fiscale del 60%. Possibilità di finanziamento e/o leasing oltre a noleggio operativo.

24 luglio 2020
DVR aziendale. Attenzione e verifica

Trascorso il periodo delle riaperture, e dopo aver analizzato il rischio biologico da Covid-19 e integrato il proprio DVR con i protocolli anticontagio, questa è l’occasione di controllare il DVR aziendale e verificare

19 giugno 2020
Finanziamenti COVID – 19. Sei soffocato dalla burocrazia? Fatti aiutare dagli esperti!!

Confesercenti lavora da sempre al fianco delle imprese per assisterle nell’accesso al credito. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato una grande esperienza nella gestione delle procedure per accedere alle garanzie del Fondo Centrale di Garanzia PMI.

8 maggio 2020
Vuoi effettuare una sanificazione professionale della tua attività? Contatta Confesercenti Firenze

L’ordinanza n.38 del 18 Aprile 2020 firmata dal Presidente della regione Toscana Enrico Rossi  ha introdotto nuove prescrizioni per le attività economiche già aperte, per quelle autorizzate alla riapertura e per quelle che nel frattempo, in deroga ai codici ATECO autorizzati, hanno riaperto con il via libera della prefettura.

24 aprile 2020
COVID-19, la diaria Hygeia per gli associati Confesercenti

Per l’attivazione della garanzia è necessario il referto del tampone che attesti la positività al virus COVID-19, rilasciato dalle Autorità competenti su conferma del Ministero della Salute e/o dell’Istituto Superiore di Sanità. In caso di ricovero presso strutture pubbliche individuate per il trattamento del virus dal Ministero, l’Assicurato avrà diritto a un’indennità di € 40,00 per ogni notte di ricovero per un periodo non superiore a 50 giorni all’anno (si specifica che la giornata di ingresso e dimissione costituiscono un’unica giornata ai fini della corresponsione della diaria).

25 marzo 2020
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