Fattura elettronica. Termina la moratoria delle sanzioni

Pienamente in vigore i termini per la trasmissione

Fattura elettronica

Dal 1° ottobre rientreranno nell'obbligo anche i contribuenti mensili, 12 giorni per la fattura immediata ed entro il 15 del mese successivo per quella differita. 

L’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica è stato ammorbidito con la  previsione di un periodo (sei mesi per i contribuenti trimestrali e nove mesi per i contribuenti mensili) in cui il documento poteva essere emesso in ritardo senza subire sanzioni, a condizione che l’emissione avvenisse entro il termine di liquidazione dell’Iva di periodo. 

Nel caso in cui il ritardo avesse determinato la partecipazione della fattura alla liquidazione periodica del mese o del trimestre successivo le sanzioni erano comminate ma ridotte al 20 per cento.

FATTURA IMMEDIATA

Dal 1° luglio 2019, cessata la moratoria prevista per i contribuenti trimestrali, le fatture immediate devono  essere emesse entro i 12 giorni successivi a quello di effettuazione dell'operazione. Per emissione si intende la data di invio del documento al SDI.

Come chiarito dall'Agenzia delle Entrate la data della fattura deve essere quella del momento di effettuazione dell'operazione e non invece, come prescritto dalla legge la «data di emissione».

Questa interpretazione, che va oltre il dettato letterale della norma, porta, da un certo punto di vista, ad una semplificazione delle cose, visto che è sufficiente inserire la data di effettuazione dell'operazione in quanto a certificare la data di emissione sarà il SDI.

Per chiarire ancora meglio vediamo due esempi:

A)    Il giorno 10.10.2019 viene spedito o consegnato un bene al cliente, senza DDT o senza altro documento di accompagnamento dei beni. La fattura avrà data 10.10.2019 e deve essere inviata al Sistema di Interscambio (SdI) entro il 22.10.2019.

B)    Il giorno 10.10.2019 viene effettuato un servizio al cliente, senza rilasciare allo stesso un documento da cui risultino i dati del prestatore e committente, la data di effettuazione della prestazione e il tipo di prestazione. Visto che la fattura elettronica immediata può essere inviata al SDI, al più tardi, entro 12 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione, che per i servizi coincide con il giorno in cui viene eseguito il pagamento da parte del cliente, poiché il corrispettivo viene pagato in data 20.10.2019, la fattura elettronica deve essere inviata al SDI entro il 01.11.2019. 

FATTURA DIFFERITA

In presenza di documenti che attestino la consegna o la spedizione di beni, come ad esempio i DDT, ovvero l'effettuazione del servizio, come ad esempio un documento da cui risultino i dati del prestatore e committente, la data di effettuazione della prestazione e il tipo di prestazione, la fattura, elettronica e non, può essere emessa sempre entro il giorno 15 del mese successivo. In questo caso, la circolare 14/E del 2019 , emanata dalla Agenzia delle entrate, ha precisato che in presenza di fattura elettronica differita, la data della stessa è sostanzialmente rappresentata dalla data dell'ultimo documento emesso per “certificare” l'effettuazione dell'operazione. In altre parole, la data della fattura elettronica sarà rappresentata dalla data dell'unico o, in caso di più operazioni, dell'ultimo DDT che si intende fatturare.

Vediamo due esempi:

C)    Il giorno 10.10.2019 viene spedito o consegnato un bene al cliente accompagnato da DDT datato 10.10.2019. La fattura elettronica avrà data 10.10.2019 e deve essere inviata al Sistema di Interscambio (SDI) entro il 15.11.2019.

D)    Il giorno 10.10.2019 viene spedito o consegnato un bene al cliente accompagnato da DDT datato 10.10.2019. Il giorno 20.10.2019 viene spedito o consegnato al medesimo cliente un altro bene sempre accompagnato da DDT datato 20.10.2019. Il giorno 25.10.2019 viene spedito o consegnato al medesimo cliente un ulteriore bene sempre accompagnato da DDT datato 25.10.2019. La fattura elettronica avrà data 25.10.2019 (data dell'ultimo DDT) e deve essere inviata al Sistema di Interscambio (SDI) entro il 15.11.2019.

Ricordando che il 1° luglio è terminato il periodo di moratoria per i contribuenti trimestrali e che dal prossimo 1°ottobre decadrà anche per i contribuenti mensili riepiloghiamo le sanzioni previste nel caso di emissione tardiva delle fatture. 

Si ribadisce che, nel caso delle fatture elettroniche, si intende per emissione la data di invio al SDI.

 

Decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 471

TITOLO I - Sanzioni in materia di imposte dirette e di imposta sul valore aggiunto

CAPO II - Sanzioni in materia di Imposta sul Valore Aggiunto

 

Articolo 6

Chi viola gli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette all'imposta sul valore aggiunto è punito con la sanzione amministrativa compresa fra il novanta e il centoottanta per cento dell'imposta relativa all'imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell'esercizio. Alla stessa sanzione, commisurata all'imposta, è soggetto chi indica, nella documentazione o nei registri, una imposta inferiore a quella dovuta. La sanzione è dovuta nella misura da euro 250 a euro 2.000 quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo.

 

Gli Uffici Confesercenti Firenze sono a disposizione per ulteriori informazioni. 

10 settembre 2019
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