FIEPET-CONFESERCENTI: “Viste le nuove considerazioni del CTS, subito un DPCM per riaprire chi può lavorare in piena sicurezza”

I nuovi criteri di valutazione segnano un cambiamento importante

Pubblici esercizi

Dopo l’incontro dello scorso 18 gennaio con il Ministro Stefano Patuanelli e la Sottosegretaria Alessia Morani si era aperto un articolato e serrato confronto tra le principali sigle sindacali del mondo della ristorazione - Fiepet Confesercenti e Fipe-Confcommercio -, il Ministero dello Sviluppo economico e i vertici del Comitato Tecnico Scientifico

Oggi questo dialogo porta i primi risultati concreti, una svolta per il settore: il CTS ha infatti condiviso di valutare in modo differente i diversi profili di rischio all’interno del variegato settore della ristorazione, privilegiando chi ha a disposizione spazi e sedute per la consumazione di cibi e bevande. Tale possibilità - ha nondimeno sottolineato il CTS - dovrà essere accompagnata dal massimo rigore sull’applicazione misure di sicurezza sanitaria: distanziamento di un metro non solo tra i tavoli, ma anche nelle aree di passaggio, l’utilizzo sistematico dei dispositivi di protezione individuale per gli addetti al servizio, l’esposizione di una chiara informativa all’esterno dei locali con l’indicazione della capienza massima.

I nuovi criteri di valutazione segnano un cambiamento importante nell’approccio alla questione sicurezza nei pubblici esercizi. Ringraziamo il CTS, il ministro Stefano Patuanelli e la Sottosegretaria Alessia Morani per l’impegno profuso nella ricerca di una soluzione condivisa con le parti sociali. – afferma Franco Brogi, Presidente di Fiepet-Confesercenti Firenze - Con le corrette misure di prevenzione, sarà possibile far ripartire il servizio al tavolo a cena nelle regioni in fascia gialla e a pranzo in fascia arancione. Adesso ci aspettiamo che la novità venga recepita al più presto in un provvedimento legislativo, con l’obiettivo di riprendere l’attività serale di ristorazione nelle Regioni gialle e dare la possibilità ai locali di restare aperti almeno sino alle 18 nelle zone arancioni, eliminando anche le inique restrizioni sulla vendita d’asporto che colpiscono le enoteche. Dopo un anno terribile, le imprese della somministrazione vogliono tornare a lavorare in sicurezza”.

E’ fondamentale, - conclude Brogi - tornare a lavorare con continuità ma è essenziale anche rafforzare le misure economiche a sostegno del settore. Chiediamo provvedimenti straordinari per far fronte a un’emergenza straordinaria. Sono necessarie scelte coerenti nelle riaperture e risposte chiare e immediate.”

Un giudizio positivo sul lavoro svolto è stato espresso dalla Sottosegretaria Morani, a suo parere le osservazioni del CTS sul protocollo presentato dalle associazioni costituiscono una importante indicazione per il prossimo governo che avrà l’onere di valutarne la possibile traduzione in un provvedimento.

5 febbraio 2021
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