Libreria Antiquaria Gonnelli: 142 anni nel cuore di Firenze

Marco Manetti, l’attuale titolare, ha iniziato la gestione diciotto anni fa, nel 2000.

Libreria Gonnelli

Sono ben 142 anni che la Libreria Gonnelli, a Firenze, ha aperto i battenti e, dopo tanti anni, si è trasferita dalla sede storica di Via Ricasoli nei nuovi locali di Piazza D’Azeglio 13, in un palazzo storico di fine 800. Cogliendo l’occasione dell’evento, il Sindaco di Firenze Dario Nardella e l’Assessore allo Sviluppo Economico Cecilia Del Re, hanno voluto consegnare una targa per celebrare gli oltre 140 anni di attività della Libreria.

La libreria antiquaria, inaugurata da Luigi Gonnelli nel 1875, è giunta oggi, nella gestione, alla quarta generazioni sempre da parte della stessa famiglia.

Marco Manetti, l’attuale titolare, ha iniziato la gestione diciotto anni fa, nel 2000.

Negli ultimi anni – spiega Manetti – il lavoro della libreria è notevolmente cambiato, sia per le variazioni del gusto che per le innovazioni tecnologiche che sono intervenute. Internet ha, di fatto, aperto le porte ad un mercato globale che, anche nel nostro settore, ha imposto nuove regole e nuovi ritmi”.

Questo non ha impedito, comunque, alla Gonnelli di mantenere sempre vivi i tre filoni che la caratterizzano: libreria antiquaria, casa editrice e casa d’aste specializzata del libro e nella grafica.

La nostra identità – continua Manetti – è fortemente legata a questi tre filoni che vengono tuttora perseguite con continuità e passione, ma anche con grande attenzione alle esigenze di cambiamento di un mestiere che è cambiato nel corso degli anni. Per questo motivo la nuova sede rappresenta anche una risposta volta a coniugare una tradizione ultra secolare con l’innovazione necessaria alle esigenze del lavoro”.

Il trasferimento di sede, resosi necessario per questioni logistiche e organizzative, ha permesso alla libreria Gonnelli di ridisegnare l’attività con notevoli vantaggi nella gestione degli spazi e nella qualità del lavoro.

Lasciare Via Ricasoli per trasferire la sede in un quartiere ottocentesco  – spiega Manetti – può apparire come una scelta strana anche se, da un punto di vista imprenditoriale, ha una sua logica. Via Ricasoli, nel cuore dei flussi turistici ma in piena zona pedonale, era troppo soggetta a vincoli logistici che limitavano e condizionavano fortemente l’attività. Una semplice operazione di carico e scarico, ad esempio, comportava lungaggini burocratiche e vincoli di orario insostenibili. Con la nuova collocazione tali problemi non si pongono e, con tutto lo staff di collaboratori, possiamo concentrare tempi ed energie sulla formazione, sulla qualità del lavoro, su una promozione più attenta ed efficace”.

E che il tipo di lavoro sia cambiato lo dimostra il fatto che il ramo principale dell’attività sono diventate le aste.

Le nostre aste – spiega Manetti – puntano a raggiungere un mercato globale, grazie anche alle innovazioni tecnologiche che permettono di seguire la vendita in diretta da qualsiasi parte del mondo. Semmai i problemi subentrano nel momento in cui vengono applicate le norme come, ad esempio, quella sulle esportazioni che vincola qualsiasi pubblicazione che abbia più di cinquant’anni. È una norma anacronistica che necessita di essere rivista se non si vuole bloccare definitivamente il mercato del libro antico”.

Una scelta imprenditoriale, dunque, che rappresenta anche una sfida per una modernizzazione degli strumenti che regolano il settore. Una sfida ancora più importante per un’attività che punta a mantenere viva l’attenzione su un’impresa storica che è cresciuta e si è sviluppata attraverso una proposta culturale portata avanti nei decenni con passione e professionalità. Un’attività, quella della Libreria Antiquaria Gonnelli, destinata a continuare a lasciare il segno nell’ambito culturale della città di Firenze.

 

Angelo Mereu

16 maggio 2018
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