Le misure previste dal Decreto Ristori bis

Ulteriori misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell’epidemia da COVID-19

Fiscale

E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Ristori Bis, approvato dal Consiglio dei Ministri, che introduce ulteriori misure di sostegno ai settori produttivi, le cui attività sono state coinvolte dalle disposizioni previste dal Dpcm del 3 novembre scorso, al fine di tutelare la salute dei cittadini in questa seconda fase dell'emergenza Covid. Il provvedimento interviene con ulteriori risorse destinate sia al ristoro delle attività economiche interessate che al supporto dei loro lavoratori.

Si prevede un ulteriore stanziamento di risorse, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso. 

Di seguito riportiamo le principali misure previste, che riguardano i nostri settori:

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

PER I SOGGETTI INTERESSATI DALLE LIMITAZIONI DEL DPCM DEL 24 OTTOBRE 2020

Viene rimodulato l’Allegato 1 al D.L. n. 137/2020 (c.d. D.L. Ristori) con il quale si individuano dettagliatamente i soggetti beneficiari del contributo in questione operanti nei settori economici colpiti dalle limitazioni operative previste dal DPCM del 24 ottobre 2020 e individuati dai specifici codici attività (ATECO).

In particolare, rispetto alla precedente versione:
• al fine di individuare ulteriori beneficiari del ristoro, vengono introdotti i seguenti codici ATECO (clicca qui per scaricare);

• per i soggetti individuati nel dettaglio dai codici ATECO:
- 56.10.30 “gelaterie e pasticcerie”;
- 56.10.41 “gelaterie e pasticcerie ambulanti”;
- 56.30.00 “bar e altri esercizi simili senza cucina”;
- 55.10.00 “alberghi”;
la percentuale di contributo spettante, individuata precedentemente al 150%, è incrementata fino al 200% in quanto caratterizzate da una situazione contingente di elevata o massima gravità collegata alle limitazioni allo svolgimento dell’attività imposte dal DPCM del 24 ottobre 2020;
Viene abrogata la disposizione secondo cui, ai soli fini del contributo in questione e nel limite di 50 milioni di euro per l’anno 2020, con uno o più decreti del MISE, di concerto con il MEF, possono essere individuati ulteriori codici ATECO riferiti a ulteriori settori economici aventi potenzialmente diritto al contributo, in quanto inserita nell’art. 7 del nuovo D.L..

 

PER SOGGETTI INTERESSATI DALLE LIMITAZIONI DEL DPCM DEL 03 NOVEMBRE 2020

> CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PREVISTO DAL DL RISTORI

Al fine di riconoscere nell’anno 2021 il contributo a fondo perduto in oggetto, agli operatori con sede operativa nei centri commerciali e agli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande, interessati dalle nuove misure restrittive del DPCM del 3 novembre 2020 è istituito un Fondo con una dotazione ad hoc di 280 milioni.

Al riguardo:
• Il contributo viene erogato dall’agenzia delle entrate previa presentazione di istanza secondo le modalità già previste sul tema;
• Per i soggetti con sede operativa nei centri commerciali e agli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO che rientrano nell’Allegato 1 del decreto, il contributo ammonta al 30% del contributo a fondo perduto introdotto dal D.L. Ristori;
• Per i soggetti con sede operativa nei centri commerciali e agli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO che non rientrano nell’Allegato 1 al provvedimento, il contributo:

  • spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (per i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1 gennaio 2019 spetta anche in assenza del predetto requisito);
  • è pari al 30% del valore calcolato sulla base dei dati presenti nell'istanza trasmessa e dei criteri di calcolo stabiliti per il contributo introdotti dal D.L. Rilancio.

> NUOVO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PREVISTO PER I SOGGETTI INDIVIDUATI NELLE C.D. “ZONE DI RISCHIO”
Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il DPCM del 3 novembre 2020, è riconosciuto un ulteriore contributo a fondo perduto in favore dei soggetti che:
• alla data del 25 ottobre 2020, hanno una partita IVA attiva (il contributo quindi non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020);
• dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO individuati nell'Allegato 2 al presente decreto;
• hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zona rossa);

In quanto compatibili si traslano le medesime disposizioni applicative introdotte dal D.L. Ristori sul tema ed il valore del contributo è calcolato in relazione alle percentuali correlate ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 al provvedimento.

In merito ai contributi a fondo perduto introdotti sia dal D.L. Ristori che dal D.L. Ristori-bis viene chiarito che per gli stessi si applicano le disposizioni riguardanti i controlli di regolarità antimafia.


SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI

 

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI TRIBUTARI

La disposizione prevede la sospensione dei termini relativi ai versamenti che scadenti nel mese di novembre 2020 relativi a:
a) I versamenti delle ritenute alla fonte da lavoro dipendente e assimilate e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che si operano in qualità di sostituti d'imposta;
b) ai versamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto.
Per i seguenti soggetti:
• soggetti che esercitano le attività economiche soggette alle limitazioni del DPCM del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa sul territorio nazionale;

• per i soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse e arancioni);
• per i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 al decreto, ovvero esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto;
Al riguardo, la disposizione specifica che:
• Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato;
• I versamenti sospesi possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:
o in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021;
o mediante rateizzazione (fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo), con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

 

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI CONTRIBUTIVI E ASSISTENZIALI

La sospensione dei versamenti contributivi dovuti nel mese di novembre 2020 di cui all’articolo 13, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, si applica anche in favore dei datori di lavoro privati appartenenti ai settori individuati nell’Allegato 1 al presente decreto. La predetta sospensione non opera relativamente ai premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL.
È altresì sospeso il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti nel mese di novembre 2020, in favore dei datori di lavoro privati che abbiano unità produttive od operative nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli articoli 2 e dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020, appartenenti ai settori individuati nell’Allegato 2 del presente decreto.
I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, sospesi ai sensi del presente articolo, sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:
• in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021;
• mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

DISPOSIZIONI FISCALI

 

CREDITO D'IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIONE DEGLI IMMOBILI A USO NON ABITATIVO E AFFITTO D'AZIENDA PER LE IMPRESE INDIVIDUATE NELLE C.D. “ZONE DI RISCHIO” (zone rosse e arancioni)

Alle imprese operanti nei settori riportati nell'Allegato 2 del decreto, nonché alle imprese che svolgono le attività individuate dai codici ATECO 79.1, 79.11 e 79.12 (agenzie di viaggio e tour operator), che hanno la sede operativa nelle caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, spetta il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda (come previsto dal D.L. Ristori con riferimento a ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre).

 

CANCELLAZIONE DELLA SECONDA RATA IMU PER ALCUNI SOGGETTI INDIVIDUATI NELLE C.D. “ZONE DI RISCHIO” (zone rosse e arancioni)

Ad integrazione di quanto già previsto sul tema da:
• l’art. 78 del Decreto Agosto recante “Esenzioni dall'imposta municipale propria per i settori del turismo e dello spettacolo”;
• l’ art. 9 del Decreto Ristori recante “cancellazione della seconda rata IMU”.
la disciplina in oggetto dispone la non applicazione del versamento della seconda rata dell’IMU, in scadenza entro il 16 dicembre 2020, con riguardo agli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 2 al decreto e a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, ubicati nei comuni caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto.

 

ESTENSIONE DELLA PROROGA DEL TERMINE DI VERSAMENTO DEL SECONDO ACCONTO PER I SOGGETTI CHE APPLICANO GLI ISA E SONO UBICATI NELLE C.D. “ZONE DI RISCHIO” (zone rosse e arancioni)

Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice:
o operanti nei settori economici individuati nell’Allegato 1 al D.L. Ristori (come integrato dal D.L. Ristori-bis) e nell’Allegato 2 al D.L Ristori-bis;
o aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto;
la proroga al 30 aprile 2021 del termine relativo al versamento della seconda o unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP, dovuto per il periodo d'imposta 2020 (rif. art. 98 del D.L. n. 104/2020) si applica indipendentemente dalla verifica di diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell'anno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.
La disposizione specifica che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.


DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO

 

BONUS BABY SITTER E CONGEDO STRAORDINARIO

Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

 

AMPLIATA LA PLATEA DEI LAVORATORI BENEFICIARI INTEGRAZIONI SALARIALI E RIMESSIONE IN TERMINI

La modifica riguarda la platea dei lavoratori destinatari dei trattamenti d’integrazione salariale.
E’ stato infatti introdotto un nuovo comma 8-bis all’art. 12 del D.L. n. 137/2020 che prevede il riconoscimento dei trattamenti di integrazione salariale anche in favore dei lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del decreto-legge Ristori, ossia il 29 ottobre 2020. Dunque, sono destinatari delle prestazioni di integrazione salariale i lavoratori in forza al 29 ottobre 2020.
Un’altra modifica riguarda la rimessione nei termini prevista dall’articolo 12, comma 7 del decreto Ristori (D.L. n. 137/2020). Il predetto comma è stato interamente sostituito.
La nuova formulazione prevede la proroga al 15 novembre 2020 dei termini decadenziali di invio delle domande di accesso ai trattamenti collegati all’emergenza Covid-19 di cui agli articoli da 19 a 22-quinquies del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e successive modificazioni e integrazioni, e di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano tra il 1° e il 30 settembre 2020.
Tali domande dovevano essere presentate entro fine settembre ai sensi dell’articolo 1, comma 5, del D.L. n. 104/2020 e non ai sensi dei commi 9 o 10 del medesimo provvedimento.
La nuova rimessione nei termini sposta al 15 novembre 2020 tutti i termini decadenziali di invio sia delle domande di accesso ai trattamenti collegati all’emergenza Covid-19 che quelli di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano tra il 1° e il 30 settembre 2020.

Gli Uffici Territoriali Confesercenti sono a disposizioni per ulteriori informazioni e approfondimenti.

DECRETO RISTORI BIS

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

ALLEGATO 3

11 novembre 2020
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