DPCM sulla “certificazione verde” italiana. Attribuite funzioni di controllo ai titolari delle attività per l’accesso alle quali è prescritto il possesso di certificazione verde Covid-19

Il Governo ha fornito le istruzioni per l’ottenimento e la verifica delle certificazioni verdi

Green Pass

Sul sito https://www.dgc.gov.it/web/ il Governo ha fornito le istruzioni per l’ottenimento e la verifica delle certificazioni verdi, a seguito dell’approvazione del DPCM del 17 giugno, nel frattempo pubblicato in G.U. n.143, del 17.6.2021.

 

Sul tema si precisa che:
- fra gli operatori che possono verificare le certificazioni verdi sono stati inseriti i titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi. Ciò non vuol dire assolutamente che tali soggetti debbano acquisire in genere certificazioni verdi relative agli alloggiati presso le proprie strutture o ai propri clienti (per la ristorazione). I titolari delle strutture ricettive e i pubblici esercizi sono richiamati solo perché ai sensi dell’art. 8-bis della legge di conversione del DL n. 52/2021 (in attesa di pubblicazione) presso le medesime attività possono svolgersi le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose per le quali è prescritto che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19.


Ai sensi del comma 10-bis dell’art. 9 della legge di conversione del DL n. 52, infatti, le certificazioni verdi COVID-19 possono essere utilizzate esclusivamente ai fini di cui agli articoli 2, comma 1, 2-bis, comma 1, 2-quater, 5, comma 4, 7, comma 2, e 8-bis, comma 2, che concernono solo:
✓ SPOSTAMENTI IN ZONA ARANCIONE E ROSSA.
✓ ACCOMPAGNAMENTO DEI PAZIENTI IN ATTESA NEI REPARTI.
✓ PERSONE OSPITATE PRESSO STRUTTURE DI OSPITALITA’ O SANITARIE IN USCITA TEMPORANEA.
✓ PARTECIPAZIONE A SPETTACOLI E MANIFESTAZIONI SPORTIVE.
✓ SVOLGIMENTO DI FIERE (si ritiene si tratti di grandi eventi fieristici, non di fiere locali).
✓ FESTE CONSEGUENTI A CERIMONIE CIVILI O RELIGIOSE.

 

La previsione di cui al DPCM del 17.6.2021, secondo cui i soggetti cui è deputato il controllo sono incaricati con atto formale recante le necessarie istruzioni sull’esercizio dell’attività di verifica si interpreta, secondo nota del nostro Ufficio Legislativo Nazionale, nel senso che per i pubblici esercizi o le strutture ricettive devono essere individuati i soggetti (lo stesso titolare, eventuali dipendenti) cui viene assegnato il ruolo di verificatori con una lettera formale da conservare nell’esercizio ed esibire in caso di controlli da parte delle Autorità di vigilanza, in cui siano contenute le istruzioni relative alle operazioni di verifica.

 

Quanto all’efficacia delle disposizioni di cui al DPCM dal punto di vista operativo, le linee pubblicate dal Governo sul sito www.dgc.gov.it/web/ spiegano, senza discostarsi dal testo del medesimo decreto, ma indicando un termine che si spera venga rispettato, che “per un periodo transitorio, fino al 30 giugno 2021, le documentazioni rilasciate dalle Asl, laboratori, medici e farmacie attestanti l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dall’infezione o l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti avranno la stessa validità della Certificazione verde COVID-19 - EU digital COVID certificate”.

21 giugno 2021
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