Turismo: all'esame del Ministero la nuova 'direttiva pacchetti'. Solo per soggetti autorizzati

La nuova direttiva 2302/2015 impone ormai tempi stretti per essere recepita

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La nuova direttiva 2302/2015 impone ormai tempi stretti per essere recepita, in vista dell’imminente scadenza del 31 dicembre 2017. Tale direttiva non dà linee guida generiche, ma stabilisce già principi e disposizioni precise, definendo in punti specifici i margini di manovra per i legislatori nazionali, e prescrivendo un elevato livello di coordinamento e di armonizzazione tra le normative statali di recepimento negli Stati membri UE.

Le tre associazioni Assoviaggi Confesercenti, Federturismo Confindustria Travel e Fiavet Confcommercio sono state ricevute dal MiBACT lo scorso 31 luglio, portando osservazioni puntuali e dettagliate sulle questioni poste dalla direttiva, e sottolineando i temi dell'ambito interpretativo della stessa, che potrebbero condurre a definizioni tali da giustificare fenomeni e operato di soggetti “ibridi”, privi delle dovute garanzie e requisiti, in concorrenza sleale con gli agenti di viaggio. È stata inoltre posta molta attenzione sulla definizione di ‘pacchetto turistico’ e di ‘servizi collegati’ sia online che offline, al fine di poter ottenere, dopo il recepimento, regole ancor più chiare e valide per  il territorio nazionale. Infine è stato sollecitato l'impegno sul tema della lotta all’abusivismo con sanzioni e controlli efficaci e dissuasivi.

Sul tema delle garanzie contro l’insolvenza è necessario dare continuità alla disciplina attuale per poter dare certezze al consumatore e al comparto, se possibile aumentando il coordinamento tra MiBACT, Regioni e MIUR per la verifica delle coperture a livello territoriale. 

Questa è la voce univoca del coordinamento delle associazioni di rappresentanza delle Agenzie di Viaggi e Turismo: Assoviaggi Confesercenti, Federturismo Confindustria Travel e Fiavet Confcommercio. 

11 settembre 2017
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