Piano strategico di rilancio dei centri storici di Figline e Incisa: piena condivisione da parte di Confesercenti

Nota di Rachele Turrini, Presidente Confesercenti Valdarno

Accogliamo con grande soddisfazione la proposta progettuale presentata dal Comune di Figline e Incisa e illustrata dal Vice Sindaco Enrico Buoncompagni, finalizzata a rivitalizzare i due centri storici attraverso l’analisi della situazione socio economica attuale e la stesura di apposite linee guida di intervento.

Un progetto che giudichiamo molto positivo sia per il metodo seguito che per il merito. La partecipazione dal basso con il coinvolgimento delle categorie economiche del sistema della rappresentanza rappresenta la strada giusta per definire e condividere le strategie e i progetti più opportuni da realizzare, nel pieno rispetto dei ruoli di ciascuno. 

Inoltre consideriamo questa iniziativa la naturale conseguenza dell’investimento di oltre 1 milione di euro con il quale l’Amministrazione Comunale ha eseguito i lavori in piazza Benassai e sui corsi Mazzini e Matteotti ed ai quali altri se ne stanno aggiungendo come la nuova illuminazione in piazza Ficino, la riqualificazione del camminamento storico di Incisa, la gara d’appalto per i lavori dei Giardini del Puglia. 

Confidiamo che questo progetto segni uno spartiacque verso una ripartenza vera sia dal punto di vista economico che sociale rispetto alla crisi sanitaria che da oltre due anni ci ha investiti aggiungendo difficoltà a quelle che già il settore stava attraversando. Crisi economica e crisi sociale, non solo sanitaria, hanno aumentato le distanze e il divario sociale mettendo alcune categorie, come quella del sistema ricettivo e dei pubblici esercizi in ginocchio. Una crisi nella quale ancora siamo immersi ed alla quale è necessario reagire, oltre che con misure di emergenza, anche con progetti specifici.

Rafforzare l’economia della città e contrastare la desertificazione commerciale è il nostro obbiettivo principale. E sarà con questo spirito che ci approcceremo al confronto con l’Amministrazione Comunale, perché pensiamo che proprio negli spazi urbani dove sono più forti e visibili gli effetti dei rapidi cambiamenti non solo dovuti alla pandemia, che dobbiamo intervenire.

 

E’ per noi strategico il ruolo economico e soprattutto sociale dei negozi di vicinato, dei pubblici esercizi, delle attività turistiche e dei servizi che rappresentano anche un presidio fondamentale per alleviare la tensione sociale e il diffuso senso  di insicurezza e per ricucire il legame tra persone, luoghi e imprese, favorendo percorsi di legalità. Dobbiamo ripartire da qui.

Cogliamo questa occasione per affrontare l’annoso e crescente fenomeno dei negozi sfitti, attraverso l’attuazione di un intervento che vorremmo chiamare di “rigenerazione urbana”, favorendo l’integrazione tra i vari livelli di governo e tra imprese, società, associazioni e anche singoli individui.

La deregulation che da anni caratterizza il settore commercio, lasciando solo al mercato le soluzioni, ha mostrato tutti i suoi limiti. Il progetto presentato dal Comune può rappresentare l’avvio di una programmazione innovativa ed inedita, in grado di rafforzare i settori maggiormente in difficoltà, e nel contempo, di trasformare la città in un luogo di ideazione di nuovi prodotti e servizi, anche di natura socio-sanitaria e non solo di consumo, individuando le tipologie imprenditoriali che meglio si attagliano a questo luogo.

Confesercenti offre la propria completa disponibilità a partecipare al progetto e a portare il proprio contributo di idee e di proposte.

 

22 febbraio 2022
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