Pitti Uomo, Over the Top

Nota del Presidente Confesercenti Firenze Claudio Bianchi

Pitti Uomo

E’ partita ieri, martedì 12 Giugno, la 94° edizione di Pitti Uomo, con 1240 (!) espositori che giungono da tutta Italia e dal mondo.

Oltre il 45% delle imprese presenti giungono infatti dall’estero, a conferma della portata veramente internazionale dell’evento più fashion dell’anno.

Ma Pitti Uomo, aldilà della facciata “glamour” e “vippettara”, fa muovere ormai numeri di grande importanza e costituisce la vetrina di un movimento economico e di imprese che ormai  fa registrare performances di grande successo e dinamicità.

Il fatturato del sistema moda Italia cresce infatti ininterrottamente da otto (!) trimestri di fila: ha trainato l’export italiano e la sensibile ripresa economica degli ultimi mesi.

Si investe in formazione e tecnologia, cominciano finalmente a “tornare a casa” anche alcune produzioni delocalizzate nei momenti più difficili, si consolidano i processi di ricerca nel settore.  

Ci sono le grandi griffes e maison è vero, ma anche piccole e medie imprese a carattere familiare che hanno  vinto la  scommessa sull’innovazione del prodotto.

Messe insieme le due tipologie di impresa creano fatturato, vera economia ed occupazione e danno un enorme contributo all’affermazione del “Made in italy” nel mondo. 

Tante quest’anno anche le start-up del settore e i giovani stilisti di talento, vera linfa vitale su cui poggia il sistema moda Italia per autorigenerarsi adeguandosi al continuo divenire dello spirito del tempo e del “lifestyle.”

94 anni e non sentirli dunque, grazie alle imprese del settore, ma anche alle istituzioni che, è giusto dirlo, hanno ormai assecondato da tempo, anche all’interno del Centro della Monda, i progetti di crescita e sviluppo di Pitti.

In tale contesto merita di essere citato anche il grande impegno di natura economica assunto da Camera di Commercio, Comune di Firenze, Città Metropolitana, Regione Toscana, Governo Nazionale per un progetto complessivo di restyling della Fortezza, con l’obbiettivo di adeguare gli spazi e i servizi necessari alle nuove esigenze dell’attività fieristica e congressuale.

Anche questo progetto, una volta ultimato costituirà un ulteriore valore aggiunto per una rassegna come Pitti che deve avere l’ambizione di migliorarsi costantemente.

Manca poi poco, fortunatamente, anche al debutto delle nuove linee di tranvia destinate a potenziare l’area della stazione ferroviaria  e non solo.

Anche perché Firenze ha sempre il suo appeal, ma per mantenerlo nel tempo e fronteggiare competitors che farebbero carte false per avere una kermesse come quella di Pitti, è necessario che la città cresca e si sviluppi anche in termini di servizi e facilità di accesso.

13 giugno 2018
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