Pubblici Esercizi, servizio al bancone. Ennesimo accanimento nei confronti della categoria

Brogi, “È una falsa partenza, che spiazza e delude”

Ristorante

È stata inviata ai prefetti la circolare, a firma del capo di gabinetto del ministero dell'Interno Bruno Frattasi, che fornisce alcune indicazioni in merito all'applicazione delle misure contenute nel decreto legge 22 aprile 2021. Dopo la bozza circolata nella mattina di sabato 24 aprile che indicava il divieto di consumazione al banco; in serata è stata pubblicata la versione ufficiale con alcuni cambiamenti, ecco il testo “relativamente agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, il servizio al banco rimarrà possibile in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto”.

“Come Fiepet Confesercenti, subito dopo la pubblicazione del Decreto Riaperture avevamo espresso il nostro parere circa la legittimità del consumo al bancone in quanto non esplicitamente definito nel testo. – afferma Franco Brogi Presidente Fiepet Confesercenti Firenze – Con la diffusione della Circolare del Ministero dell’Interno arriva l’ennesima e pesante batosta nei confronti della categoria, già pesantemente penalizzata dalle chiusure e restrizioni. Un’ulteriore accanimento verso i pubblici esercizi che fatichiamo a comprendere, e che genera distorsioni concorrenziali tra le attività”.

“In questo modo lunedì 26 aprile avremo una ‘falsa partenza’ in quanto buona parte dei pubblici esercizi, che non hanno spazi all’esterno, non potranno riprendere la loro attività ma continuare con l’asporto. – continua Brogi - Dopo 14 mesi di chiusure ed emergenza è necessario ed urgente trovare soluzioni diverse; occorre mettere in campo una nuova politica fatta di nuovi strumenti normativi, che non possono limitarsi a divieti e limitazioni all’attività di impresa”.

“Il settore dei pubblici esercizi sta perdendo attività, costrette alla chiusura definitiva, e posti di lavoro. – prosegue Brogi - Questo determina un effetto a catena che procura un disagio sociale che diventerà sempre più difficile da sanare. Le scelte di quest’ultimo decreto sembrano estremamente punitive, rispetto a quelle adottate in momenti più critici dal punto di vista sanitario. Pur applicando rigorosi protocolli di sicurezza oggi si ritiene che il problema sia l’utilizzo degli spazi interni. Risulta incomprensibile e, soprattutto, insostenibile per le nostre imprese.”

“Sono necessarie scelte forti e precise e la nostra associazione è pronta a fare la propria parte, senza tirarsi indietro, con proposte serie perché il nostro contributo non è finalizzato solo a segnalare ma a individuare le soluzioni.” – conclude il Presidente Fiepet Confesercenti Firenze - È questa la vera sfida, questo è l’obiettivo che dobbiamo raggiungere se vogliamo evitare il ‘rischio calcolato’ di veder chiudere migliaia di imprese del settore prima del termine dell’emergenza. Vogliamo lavorare e possiamo farlo in sicurezza, rispettando i protocolli e le linee guida; senza ulteriori e incomprensibili ostacoli all’attività di impresa”.

 

24 aprile 2021
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