Ristrutturazione edilizia e comunicazione all’Enea

L’agevolazione è utilizzabile per i lavori di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici residenziali

Ristrutturazioni

Gli interventi di ristrutturazione edilizia usufruiscono della detrazione Irpef, secondo l’articolo 16-bis Tuir, nella misura del 36% delle spese sostenute fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Queste misure sono state più volte maggiorate; da ultimo, la Legge di bilancio 2019 (L. 145/2018) ha fissato al 31 dicembre 2019 la possibilità di usufruire della detrazione Irpef nella misura del 50%, nel limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro

L’agevolazione è utilizzabile per i lavori di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi che sostengono le relative spese (come, ad esempio, locatari o comodatari). Spetta anche agli imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce ed ai soggetti indicati nell’articolo 5 Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono, in linea generale, gli interventi effettuati sugli immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 D.P.R. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia): trattasi degli interventi di manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo e della ristrutturazione edilizia. Gli interventi di manutenzione ordinaria, invece, sono ammessi al beneficio fiscale solo se relativi ai lavori condominiali su parti comuni.

Negli ultimi anni gli adempimenti previsti per richiedere la detrazione sono stati semplificati e ridotti. Ad oggi, è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione; è necessario, inoltre, effettuare il pagamento delle spese con bonifico

Dal 2018, tuttavia, è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea, entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici

Per gli interventi con data di fine lavori nel 2018, l’invio della documentazione all’Enea va effettuato entro il 1° aprile 2019 attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it.

Per gli interventi terminati nel 2019, invece, la comunicazione deve essere trasmessa attraverso un nuovo portale che sarà reso disponibile sul sito dell’Enea. 

Gli interventi soggetti all’obbligo della comunicazione all’Enea sono esclusivamente quelli che comportano risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, riepilogati nella tabella allegata.

11 marzo 2019
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